





In metallurgia la normalizzazione è un trattamento termico che consiste nel riscaldamento del materiale ad una temperatura poco superiore a quella di austenizzazione (Ac3 + 50-70°C), nella permanenza per 15 minuti circa e nel raffreddamento in aria calma.
Tale processo è simile alla ricottura, ma in questo caso il raffreddamento è più rapido.
Generalmente si ottengono strutture simili a quelle di un materiale che ha subito la già citata ricottura; la perlite che si ottiene con la normalizzazione è però costituita da cristalli più minuti (a causa del raffreddamento più veloce). Ne consegue il miglioramento della resistenza e lo spostamento verso sinistra della transizione duttile - fragile.
Di solito tale processo è eseguito come ultima operazione; può costituire il rimedio a un surriscaldamento della grana e può attenuare l'estensione di bande stratificate di fasi differenti (struttura che rischia di sottolineare il comportamento della fase più debole).
Dovrebbe sempre essere effettuata su getti d'acciaio al carbonio e basso legati e su quelli già sottoposti a ricottura d'omogeneizzazione, per affinare la struttura grossolana.
É utile per annullare qualsiasi trattamento termico o meccanico (ad esempio tempra e incrudimento).
L'affinazione della grana che ne consegue è un'utile preparazione a successiva tempra e carbocementazione.
Per acciai da usare a basse temperature conviene la doppia normalizzazione: una prima a più alta temperatura per meglio omogeneizzare, una seconda a più bassa temperatura per affinare la grana.